Massaggio: un’Arte che si pratica da millenni

Medicina Tradizionale Cinese, scuola Qi gong Milano, scuola Tuina

Massaggio:

un’Arte che si pratica da millenni

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Il ricorso al massaggio, per eliminare la fatica, alleviare il dolore, rilassare e consentire una più facile applicazione di oli e unguenti sulla pelle, si perde nella notte dei tempi.
Probabilmente, rappresenta la più antica forma di trattamento curativo.
Il massaggio è un metodo empirico per eccellenza, fondato sulla pratica e non su metodi scientifici.
Solo nell’ultimo secolo si è cercato di comprendere quale potesse essere l’azione del massaggio sia a livello superficiale che profondo.
Anche automassaggiarsi è uno dei gesti più naturali che compiamo, dal momento che è istintivo frizionare una spalla indolenzita, o sfregare quella parte del corpo che ci fa male.
In pratica è un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per lenire dolori muscolari o articolari, per tonificare il volume di alcuni tessuti, ma anche per preservare e migliorare il benessere psichico, allentando tensioni e fatiche.
La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) sviluppa le sue pratiche terapeutiche attraverso varie metodiche e, pertanto, è stata definita un “albero con sette rami” .

Questi “rami” sono, notoriamente, agopuntura, moxa, massaggio TuiNa, dietetica, farmacoterapia, igiene sessuale e tecniche ginnico-corporee (Qi Gonge TaiJiQuan).
Il massaggio tradizionale, come l’agopuntura e la moxibustione, è una “metodica esterna”, d’origine molto antica e codificata attraverso integrazioni successive che ne hanno composto, nei vari secoli, la complessa stratificazione attuale.
Secondo una leggenda diffusa in Cina, ilmassaggio fu inventato da un Maestro di Qi Bo, il medico di Huang Ti, l’Imperatore Giallo, chiamato Jiu Da-Ji, che sarebbe vissuto nel XXXV° secolo a. C., anche se ovviamente nessun documento lo può provare.
Sotto la dinastia dei Ming (1368-1644 d. C.) è reintrodotto nell’Accademia Imperiale di Medicina l’insegnamento del Massaggio come disciplina medica, ed in particolare in questo periodo si sviluppa il massaggio pediatrico, poiché il fatto che i bambini si spogliassero era tollerato, e inoltre il massaggio non era doloroso come per esempio l’agopuntura, e quindi più accettato dai piccoli pazienti.
I primi riferimenti si trovano in manoscritti cinesi che risalgono al 2700 a.C., ma anche nei testi di medicina indiana, quasi 2000 anni più tardi, questa tecnica viene consigliata per ritardare l’insorgere della fatica e, ancora oggi, in India, praticamente chiunque è in grado di eseguirla.
Il massaggio, infatti, ha esercitato una notevole influenza sulla medicina tradizionale di tutto l’Estremo Oriente.

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Gli Egiziani all’epoca di Cleopatra, che amavano farsi massaggiare dai propri schiavi immersi in vasche di acqua profumata, e gli stessi greci, risentirono di questi positivi influssi.
Per quanto riguarda i primi, il massaggio veniva considerato un’arte sacra al pari dei vari rituali religiosi e divinatori. Omero (poeta greco dell’VIII sec. a.C.) nell’Odissea, parla del massaggio come di un trattamento per il recupero della salute dei guerrieri.
Ippocrate, famoso medico ellenico vissuto nel primo secolo a.C. lo consigliava come terapia fisica.
Ed è proprio con i greci che si sviluppano due diverse tecniche di massaggio: la prima riguarda il massaggio sportivo legato ai giochi, la seconda, invece, è curativa e connessa alla medicina.
Il massaggio è essenziale anche per i romani, basti pensare alle cure effettuate agli ospiti delle terme, dove quest’arte viene utilizzata anche per il rilassamento e le cure di bellezza.
Galeno, ad esempio, medico dell’imperatore Marco Aurelio, dedicò a questa tecnica una nutrita serie di testi.
Durante il Medioevo il massaggio viene abbandonato: ogni forma di palpazione del corpo viene, infatti, considerata come peccaminosa. Verrà “riscoperto” solo nel Rinascimento, per poi aumentare la sua popolarità nel XVII secolo grazie all’intervento di un medico svedese Henrik Ling che decise di codificare diverse tecniche.

Il TuiNa

E’ un tocco salutare, un’antica tecnica manuale, che permette di ritrovare e mantenere il benessere fisico e psichico.
Componente fondamentale della medicina tradizionale cinese, come l’agopuntura e la fitoterapia, ma ancora poco conosciuto in Italia, il TuiNa possiede un vasto ed efficace repertorio tecnico, una parte del quale è stata, nel corso dei secoli, ripresa sia dallo shiatsu, che da altri tipi di massaggi.
Il TuiNa è un metodo completo, naturale, che comprende tecniche di digitopressione sui punti energetici dell’agopuntura, massaggio muscolare, trazione vertebrale e articolare, senza la necessità di utilizzare strumenti per la sua applicazione, nemmeno gli aghi.
Gli strumenti del massaggiatore TuiNa sono infatti essenzialmente le dita, le mani e i gomiti, con cui si esercitano oltre 60 tipi di mobilizzazioni diverse, per drenare i canali energetici principali e riequilibrare il Qi, l’energia vitale, i cui blocchi causano la malattia.
Si può concludere sostenendo che Il massaggio tradizionale cinese, possiede caratteristiche che ne favoriranno la massima diffusione:
è un trattamento che non richiede alcuno strumento o attrezzatura particolare. Può essere praticato in tutte le situazioni e dovunque.

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Il suo apprendimento è relativamente semplice: – può essere praticato a vari livelli di approfondimento, anche solo, per esempio, da interessati a livello amatoriale e personale.
– è chiaro che il suo utilizzo in campo terapeutico e in presenza di vere e proprie patologie richiede una buona conoscenza delle teorie della MTC.
– dà risultati stabili e sicuri. Il Massaggio Cinese non ha effetti collaterali: se la diagnosi è corretta, la scelta dei punti, dei meridiani e delle zone da trattare è appropriata, se, infine, si scelgono e si eseguono correttamente le tecniche adatte, i risultati sono sicuri, efficaci e stabili, vista la sperimentazione clinica che dura da millenni su un numero notevole di pazienti. E’ efficace in quasi tutte le branche della medicina e si può praticare in quasi tutte le patologie, anche se le indicazioni più correnti sono le malattie pediatriche e le malattie croniche magari in associazione con altri metodi terapeutici, e disturbi dell’apparato locomotore, come le sciatalgie e i disturbi dovuti ad ernie del disco intervertebrale, infiammazioni dell’articolazione della spalla, malattie muscolari, artriti ed artrosi, etc., in cui può essere a volte il metodo di cura di prima scelta. A differenza di altri massaggi energetici estremo-orientali, quello cinese prevede tecniche più varie e complesse e anche di tipo mobilizzativo, che sottendono una buona conoscenza dell’anatomo-fisiologia osteo-artro-muscolare e della dinamica dell’apparato locomotore. 

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Le metodiche terapeutiche sono numerose e si basano su manovre di sfioramento, impastamento, afferramento, rotazione, mobilizzazione attiva e passiva ed atte a ridurre le contratture muscolari, mobilizzare le aree articolari, migliorare la circolazione ecc.
Il trattamento, poi, insiste anche, secondo i principi tradizionali, sui “punti” e sui “meridiani”, considerati vettori e regolatori della “bioenergia” definita Qi. Spettabile, in allegato fattura emessa per le provvigioni dell’anno 2019.In effetti una serie di studi conferma che, il massaggio cinese, fa variare il potenziale bioelettrico sia di superficie che muscolare. Le tecniche tradizionali sono : Gun Fa (rullio), Na Fa (presa), Yi zhi chan Tui Fa (meditazione con un dito), An Fa (pressione), Tan Bo Fa (stirare trasversalmente il muscolo), Mo Fa (sfioramento circolare della pelle), Ruo Fa (frizione locale “sul punto”), Tui Fa (spinta in una direzione), Ca Fa (spinta in due direzioni), Nie Fa (pizzicottamento-pinzettamento), Zhen Fa (vibrazione), Kuo Fa (martellamento con pugno), Pai Fa (percussione con superficie volare della mano e dorso, battitura con le dita), Nian Fa (sciogliere piccole articolazioni), Cuo Fa (impastamento a due mani), Do Fa (scuotimento dell’arto), Yao Fa (mobilizzazione a cerchio), Bao Ti Fa (trazione cervicale-lombare).

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Gli effetti positivi

Le “virtù” del massaggio sono innumerevoli. Si può cominciare dal rilassamento che, già di per sé, consente al nostro organismo di rigenerarsi, riequilibrando il sistema nervoso e ormonale, per passare, poi, in rassegna il lungo elenco di effetti positivi di questa tecnica.
Il massaggio provoca azioni dirette, cioè locali, e azioni indirette o riflesse, cioè generali.
I benefici da un punto di vista occidentale:
– Miglioramento della circolazione, sia a livello dei capillari sia a livello più profondo venoso ed arterioso dal momento che i movimenti compiuti durante il massaggio consentono di spingere il sangue in direzione del cuore. In pratica si favorisce lo scambio, a livello cellulare,
del sangue contenente le tossine con sangue ricco di elementi nutritivi.

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– Sistema nervoso, il massaggio può divenire un agente ora calmante ora eccitante. Calmante con leggere manovre che alleviano o fanno
scomparire il dolore. Eccitante quando provoca azioni riflesse su diversi organi stimolando le fibre motorie o trofiche. – Miglioramento del sistema muscolare, è noto come il massaggio agisca in modo positivo sui muscoli affaticati, eliminando l’acido lattico
e aumentando le provviste di ossigeno, agendo più velocemente del semplice riposo.
– Le articolazioni, ridona tono, elasticità e forza diminuendo/eliminando formazioni fibrose e/o cicatriziali attorno ai tendini e legamenti.
– Potenziamento del sistema immunitario, grazie al fatto che il movimento e le contrazioni muscolari rappresentano un metodo efficace per far circolare meglio il liquido linfatico (che elimina le tossine e gli edemi) all’interno dell’organismo.
– Possiede un azione importante anche sulla diuresi: è noto come una azione sulla zona renale ne aumenti la secrezione.
– Produzione di una sensazione di benessere dovuta al fatto di sentirsi accarezzati e coccolati.

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Qualche controindicazione

Solitamente questa tecnica non presenta particolari controindicazioni, tuttavia è opportuno considerare che in alcune situazioni, come in caso di lesioni e di patologie come stati febbrili, infiammazioni, cardiopatie, malattie infettive, emorragie interne, flebiti, gravidanza sia opportuno evitarlo.
Per evitare inutili rischi, quando si tratta di massaggiare una persona con un qualsiasi problema di salute è, comunque, meglio sentire prima il parere del medico curante.

Emanuela Camera, tuinaista IOME, giugno 2019